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Avvocato Rotale e Dottore in Giurisprudenza Civile |
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CONSULENTE MATRIMONIALE
o meglio
CONSULENTE DELLA VITA DI COPPIA FORMALE O DI FATTO
Sono anni che professionalmente mi dedico alla problematiche matrimoniali, sia di <coppie formali> che delle <coppie di fatto>. Che cosa si intende per <coppie formali> ? Sono coloro, che hanno scambiato il loro consenso matrimoniale dinanzi ad un rappresentante dell’Autorità civile e/o religiosa e che risultano pertanto coniugati ovvero sposati dai relativi atti anagrafici e/o del Comune e/o della Parrocchia o di altro ente di altra Istituzione Religiosa. Usualmente queste <coppie> sono coniugi, e sono considerati tali, dinanzi a familiari, parenti, amici, ecc… quantunque se per le più varie ragioni della vita (ad esempio per ragioni di lavoro) possano anche avere periodi di <non convivenza coniugale> Che cosa si intende per <coppie di fatto> ? Sono coloro, che vivono o meglio convivono come marito e/o come moglie e che quindi si scambiano il loro consenso d’amore fra loro stessi senza ricorrere ad alcuna Autorità civile o religiosa. Usualmente queste <coppie> sono tali, e cioè convivono come se fossero sposati pur non essendolo, di norma dinanzi ai loro familiari, parenti, amici, conoscenti. E anche in siffatta unione possono sussistere per le più varie ragioni della vita periodi di non convivenza ordinaria. Quanto sin qui messo in rilievo è frutto di una schematizzazione esemplificativa sintetica e dunque può soffrire eccezioni. Tuttavia sembra di poter concludere che coloro che scelgono d’essere <coppia di fatto> sono in aumento soprattutto nei Paesi appartenenti all’Europa dell’Ovest ed del Nord Ovest. Potremmo tentare di qualificare le due predette categorie di <coppie> anche nel seguente modo: · coppie di fatto, sono di norma costituite da coloro che relegano interamente ad una <sfera privata privata> il loro proprio rapporto d’amore di coppia · coppie formali, sono di norma costituite da coloro che considerano <condicio sine qua non> del loro rapporto coniugale formale il loro rapporto d’amore di coppia privata, che trova conferma e anche tutela giuridica appunto nell’atto matrimoniale celebrato dinanzi all’Autorità civile e/o religiosa e che quindi hanno un rapporto <di sfera privata anche in funzione pubblica>, una funzione certificata come <stato coniugale> nei registri di stato civile e in quelli di stato religioso. Il ricorso ad una <convivenza di fatto> non è necessariamente legato all’esistenza di legislazioni, civili e/o religiose, che non riconoscono il matrimonio fra persone omosessuali (tanto fra uomini quanto fra donne), tant’è che sempre più persone giovani eterosessuali o persone che abbiano alle proprie spalle un precedente fallimento matrimoniale ricorrono a questa formula di rapporto d’amore di coppia. E il fenomeno della <convivenza di fatto> è fortemente incrementato dalla fine degli anni ottanta ad oggi, dicembre 2011, soprattutto nelle aree urbane od a forte urbanizzazione tanto in Italia quanto in Francia, in Spagna, in Portogallo ecc… Per quanto riguarda in modo particolare le persone più giovani il ricorso ad una <convivenza di fatto> sembrerebbe essere suggerito oltre che da condizioni di incertezza socio-economica (ad es.: la disoccupazione e/o un’occupazione non rispondente ai propri titoli di formazione di studi ecc...) anche da climi socio-culturali familiari e ambientali, in base ai quali i figli, pur avendo raggiunta e talora superata un’età dei trent’anni, satelittano sempre di più intorno alla loro famiglia di origine, da cui sembrano stentare a trovare e forse sin’anche a cercare quella emancipazione che invece costituiva il motivo principale delle giovani generazioni a partire dalla seconda metà degli anni sessanta e in particolar modo dalla prima metà degli anni settanta. Le ragioni di questa lenta e/o tardiva emancipazione -fenomeno che sembrerebbe essere diventato prevalente, si sottolinea, soprattutto nell’Europa dell’Ovest e del Nord Ovest (che sono le aree maggiormente prese in considerazione in questa esposizione di risultanze di analisi <ad hoc>)- non possono generalizzarsi da Paese a Paese, poiché tali fenomeni hanno una tempistica oltre che caratteristiche sociali economiche e culturali diverse non solo da Paese a Paese ma anche all’interno di uno stesso Paese da aree geografiche e da livelli socio-economico-culturali delle persone, che si uniscono per certo tempo o per lunga e talora molto lunga durata temporale in <coppia di fatto>. Il fenomeno della <coppia formale> e della <coppia di fatto> costituisce oggetto di studio, non certo da ora o da oggi, delle varie scienze giuridiche, sociali, psicologiche, psichiatriche, ecc… e altresì dell’attività libero professionale di avvocati, sociologi, psicologi, psichiatri, ecc… Dopo tanti anni di esperienza professionale nelle questioni matrimoniali, soprattutto grazie alla formazione e all’esperienza rotale che ha considerato, nel mio caso, come presupposto quella civile matrimoniale, ho accentrato i miei interessi di studio sul <rapporto di coppia in quanto tale>, prendendo atto di quanto emerge nelle cause di separazione e di divorzio matrimoniale civile in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, ecc…. di molti Paesi del mondo, sia dell’America Latina che degli USA, Canada, U.K., Paesi dell’Europa dell’Est. Ricordo bene che allorquando io esercitavo professionalmente l’attività di patrono in causa dinanzi al Tribunale della Rota Romana in Vaticano, molti dei fascicoli di causa avevano acclusi gli atti di separazione o di divorzio civile. Devo riconoscere con piacere che l’attività della avvocatura rotale inscindibilmente connessa con quella specifica formazione superiore che viene data presso lo Studio Rotale, consente una visione delle cose anche matrimoniale un po’ diversa da quella che potrebbe aversi solo da una formazione prettamente civile del <matrimonio>. Gli aspetti <religiosi> o <spirituali> del matrimonio sembrano correre più degli altri, ad esempio più prettamente giuridico-normativi, sul doppio filo delle tradizioni religiose e familiari-ambientali o, se si vuole, culturali, investendo per intero più la sfera della <coscienza privata> che non della <coscienza pubblica> ovvero della <coscienza collettiva> e cioè dell’etica. Sbaglierò, ma mi sembra che la sfera del <rapporto di coppia> si estenda prevalentemente nel rapporto <morale-personale> oltreché <affettiva> dell’uno e/o dell’altro partner della <coppia>, coinvolgendo almeno come analisi la fortissima attenzione del sociologo e dello psicologo oltre che del giurista ecc… Sbaglierò, ma non mi sembra che la <risposta normativa> (e cioè delle disposizioni di legge) sia sempre adeguata alle esigenze della <coppia in crisi>, sia che tale coppia sia costituita da una <coppia formale> oppure da una <coppia di fatto>. Né mi sembra che la <risposta psicologica> o la <risposta sociologica> o la <risposta psichiatrica> ecc… siano sufficienti per le esigenze complessive personali del singolo partner di una coppia <formale e/o di fatto> o per le esigenze complessive interpersonali della <coppia> in quanto tale. Penso, od almeno così ricavo dalla mia esperienza professionale di quasi 28 anni e dai miei studi più che trentennali in argomento, che talora possa essere utile al singolo partner un <confronto> con una persona professionalmente competente e preparata, lo si chiami poi questo <confronto>: ascolto, scambio di idee applicate al caso concreto ecc… tenuto conto che ogni caso cambia da persona a persona, a seconda della propria personalità, del proprio vissuto ecc… nonché a seconda delle concrete circostanze. Ecco, ritenendo d’essere una persona un po’ preparata in materia, comunico attraverso la presente pagina di questo mio sito in internet d’essere disponibile a tale <confronto>. La persona può concordare con me un appuntamento, telefonandomi durante l’orario di ufficio al numero di telefono fisso 0583 464306 o al numero di telefono cellulare 333 6452923 oppure può scrivermi ad uno dei seguenti miei indirizzi di posta elettronica:
Il mio parere non è ovviamente gratuito ed ha il costo orario di € 75,00 a singola persona ovvero singolo partner e di € 150,00 se alla <coppia> e cioè ad entrambi i partners. Tale corrispettivo vale anche per pareri resi telefonicamente solo dal predetto telefono fisso 0583 464306 e per i pareri resi on line anche in videoconferenza skype. Il mio account skype è il seguente: incerpi.maurizio
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